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Risarcimenti per i danni da eventi calamitosi: buone notizie anche per i privati

Buone notizie anche per noi, si diceva, dal Consiglio dei Ministri di ieri.
Tra le altre, la delibera sui RISARCIMENTI AI PRIVATI DANNEGGIATI DA EVENTI CALAMITOSI
Qualche informazione
Diventa operativa la norma contenuta nella Legge di Stabilità per il 2016 che, per la prima volta, riconosce su tutto il territorio nazionale un contributo ai cittadini e alle imprese danneggiati dagli eventi calamitosi e alluvionali (40 in tutto, di cui 4 in Liguria) che si sono verificati tra il 2013 e il 2015.
La Stabilità per il 2016, infatti, ha stanziato un importo molto rilevante (fino a un massimo di 1,5 miliardi di
euro) per intervenire con contributi in favore di quanti siano stati colpiti.
I Commissari delegati delle Regioni interessate hanno ad oggi svolto una prima ricognizione dei danni, per edifici
privati, strutture, attrezzature e scorte delle attività economiche, che trova finalmente risposta concreta
attraverso quanto il Governo ha attivato.
Parte così un procedimento rigoroso e trasparente che consente la determinazione esatta e documentata
del contributo effettivamente riconoscibile.
Alla fine della procedure previste, cittadini e imprese potranno recarsi in istituti bancari convenzionati
dove accendere un finanziamento di importo pari al risarcimento previsto, da utilizzare per realizzare gli interventi programmati o per pagare quelli già eseguiti. Ogni beneficiario del finanziamento matura un credito d’imposta che viene ceduto dal privato al suo istituto bancario a ristoro delle risorse erogate.
Agli enti territoriali, poi, è affidato il compito di monitorare l’andamento degli interventi ed effettuare i relativi controlli.
I contributi sono finalizzati al ripristino dei danni subiti
dalle attività economiche e produttive, dai fabbricati agricoli e dal patrimonio edilizio privato
- per gli immobili destinati ad abitazione principale del proprietario, il
contributo massimo concesso è pari all’ 80% del valore dei danni accertati fino a un limite di 150.000,00 euro, per
i danni alle strutture portanti, agli impianti, alle finiture interne ed esterne e ai serramenti.
Per quanto riguarda le abitazioni diverse da quella principale; sono previste altri criteri e per gli immobili distrutti o allagati, destinati ad abitazione principale si potrà riconoscere un contributo
per il concorso al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili danneggiati
- per i danni subiti dalle attività economiche e produttive, il contributo massimo concesso è pari al 50% del
valore dei danni accertati per il ripristino strutturale e funzionale dell’immobile, e pari all’80% dei danni accertati riferiti al ripristino dei macchinari e delle attrezzature e all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a causa dell’evento calamitoso. Il limite massimo complessivo di euro 450.000,00 per tutte le tipologie di contributo.