Rispondo all’ANPI, FVL e FIAP di Savona sui fatti di Altare

il 28 aprile 2016 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Caro Rago, cari rappresentanti dell’ANPI, della FVL e della FIAP di Savona,

sono certamente a disposizione per fissare l’incontro da voi proposto, nelle forme che riterrete opportune, con i parlamentari liguri.
Ho letto le dichiarazioni del Sindaco di Altare e le cronache dell’episodio, certamente molto discutibile e grave, cui fate riferimento.
Ci sono ragioni, al di là di questa specifica vicenda, per tenere ferma l’attenzione verso forme di revisionismo (altra cosa è la ricerca storica ed il superamento di ogni intento agiografico o solo celebrativo) o addirittura di apologia del fascismo.
Una deriva fatta anche della indifferenza ai simboli, della banalizzazione: ho in mente tante bancarelle che vendono magliette e gadget, non si capisce perché tollerate con così grande superficialità.
Rispetto alla possibile esasperazione e ai rischi, che paventate, di degenerazioni, l’unica cosa possibile da fare è compiere ogni sforzo per impedirli, non dare alcuna legittimazione o copertura a reazioni che non siano quelle della presa di posizione sul piano politico e culturale, ed eventualmente la denuncia alle autorità competenti di violazioni del divieto di apologia del fascismo.
La nettezza del giudizio storico sul fascismo e sull’antifascismo e la lotta di liberazione deve continuare a vivere nell’azione politica e nella diffusione culturale: ma ha grande valore anche il messaggio etico che ci viene dalla vita, dalle scelte, dai sacrifici degli antifascisti e dei resistenti.
Dare voce a questo messaggio significa anche contrastare con fermezza forme di intolleranza e di aggressione, che nulla hanno a che vedere con il confronto delle idee: non lasciare parlare un sindaco il 25 aprile, o impedire a esponenti politici di partecipare ad un corteo, o contestare violentemente la Brigata Ebraica nella manifestazione della festa della Liberazione.
Vanno dunque rafforzati gli anticorpi nei confronti del rinasce di atteggiamenti “nostalgici” , ma vanno anche perseguiti con maggiore forza gli episodi di propaganda fascista.
A questo proposito, vi segnalo la proposta di legge a prima firma Fiano, che anch’io ho sottoscritto, “Introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista”, presentata lo scorso 2 ottobre. proposta di legge Fiano – reato propaganda del regime fascista e nazifascista
In attesa di incontrarci, vi saluto fraternamente 
Anna Giacobbe
ecco la lettera che ho ricevuto nei giorni scorsi
Egregi Onorevoli: Battelli, Mantero, Quaranta, Valente, Vazio; gentilissima On. Giacobbe;
come avrete appurato dalle informazioni giornalistiche, Lunedì 25 Aprile presso il Cimitero Militare di Altare si sono
verificati fatti gravi, di apologia del fascismo, di insulto della memoria storica, nei quali sono stati  coinvolti, in maniera ingannevole e ignobile, alcuni alunni delle scuole elementari di Cengio (Istituto Comprensivo di Millesimo).
Quest’ultimo fatto è l’aggravante di una situazione, l’apologia del fascismo, che si trascina da tempo a causa di una ambiguità, mai risolta dalle istituzioni, circa il diritto - che nessuno vuole negare – di onorare i defunti.
Di questa ambiguità approfittano coloro che si ispirano al neofascismo e al neonazismo, e che a questi disvalori
vorrebbero educare le nuove generazioni.
Considerato tutto questo, riteniamo  inderogabile un intervento delle Istituzioni preposte alla salvaguardia dell’ordinamento democratico e antifascista ed al garantire la convivenza civile.
Fino ad oggi abbiamo evitato, solo per nostra volontà, che le provocazioni fasciste avessero strascichi violenti; non è nostra l’idea che lo scontro politico possa anche sfociare nello scontro fisico; avvertiamo però che la tensione cresce, e potrebbe divenire incontrollata.
Quello che noi cerchiamo non è la falsa pacificazione che vorrebbe tutti sullo stesso piano: vittime e carnefici.
Per noi si tratta di una battaglia politica e culturale, nella quale è chiaro ciò che la storia à sancito: il fascismo è stato il
male supremo, che à portato alla rovina la nazione ed à causato la morte di milioni di persone; la Resistenza à riscattato l’Italia dalla barbarie in cui l’aveva precipitata il fascismo; e le colpe, come i meriti, sono degli uomini.
Noi vogliamo il rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione e l’applicazione delle Leggi (Scelba e Mancino) che tutelano la Repubblica e i cittadini da idee e comportamenti neofascisti e neonazisti, xenofobi e razzisti, nazionalisti: come quelli che portarono l’Italia, la Germania e il Giappone a causare un conflitto che ebbe oltre 50 milioni di vittime.
In conclusione, ciò che chiediamo a voi che siete i rappresentanti delle genti dei nostri territori, è la disponibilità ad un incontro per affrontare questi temi insieme, ed una azione nei confronti delle Istituzioni preposte ad intervenire a garanzia dell’ordine pubblico, nei termini prescritti dalle leggi sopra richiamate.
Restiamo in attesa di una vostra risposta, con l’augurio di buon lavoro.
Saluti cordiali.
A nome dell’ANPI, della FIVL, della FIAP della provincia di Savona: Samuele Rago, Presidente ANPI Savona.

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