Sandro Pertini, uomo di parte.

il 18 settembre 2016 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Ieri sera, a Stella: fiaccolata per l’anniversario della nascita di Sandro Pertini. Ci vado volentieri, come al solito, non solo per dovere istituzionale (ma anche quello ha il suo perché).
Sottovaluto sempre quel che il ruolo comporta, compreso il fatto che Elisabetta (Favetta, Presidente dell’Associazione Sandro Pertini) mi chiederà di “dire due parole” . E così non mi preparo. Non basta la ramata d’acqua che ci sorprende prima di avere compiuto tutto il percorso, saltando la tappa al cimitero e davanti alla casa di Sandro (ben restaurata, a cura della Regione Liguria): le due parole si dovranno dire, appena arrivati “all’assustu”.
Ci penso lì per lì, e mi viene da dire, ancor più che se mi fossi preparata il compito, quello che penso. Pertini ci consegna due insegnamenti: il primo, saper vedere le ingiustizie e sapersi ribellare ad esse. E, seconda cosa, ci avrebbe detto sicuramente “costruite ponti, non muri”.
L’assessora regionale Ilaria Cavo mi fa notare che Pertini appartiene alla storia e non alla cronaca della battaglia politica.
Sì, ma Pertini fu uomo di parte, partigiano nel senso proprio della parola (antifascista, e per questo processato, sul serio, a proposito di parole in libertà sentite in questi giorni da esponenti del centrodestra); sempre molto determinato ed acceso nel “prendere parte”, come sa chi lo ha conosciuto. Nonostante questo, diventato capo dello Stato, riuscì a farsi percepire come Presidente di tutti. In questo Pertini appartiene alla storia, alla storia di una generazione di uomini e donne che erano, insieme, orgogliosamente legati alla propria fede politica e capaci di ascoltare l’altro, di vedere e di perseguire l’interesse comune.
Ilaria Caprioglio, la sindaca di Savona, nel suo intervento ha ricordato il rapporto di Pertini con i giovani e quella sua frase “i giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi, di onestà, di coerenza e di altruismo”, come monito non solo per chi ha ruoli pubblici, ma per tutti gli adulti. Condivido molto.
ciao Sandro


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