Savona, il Porto: l’incontro di oggi

il 31 ottobre 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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All’incontro di oggi sul porto c’erano tante persone, erano tante non “per fare numero”, ma per un interesse vero: ed era da un po’ che il Pd savonese non realizzava un appuntamento così partecipato su questioni cruciali e concrete per le persone e per il futuro di Savona
Un Pd assolutamente consapevole delle differenze, della dialettica che c’è tra le scelte del governo e del partito nazionale e le convinzioni della nostra comunità, ha organizzato una occasione di confronto che nessun’altra forza politica è in grado di realizzare.
La comunità savonese, con tante voci e in rappresentanza di tanti punti vista, si è presentata con argomenti e contenuti di merito, mettendo in valore le potenzialità che abbiamo e la voglia di non disperderle, di non vederle compromesse.
La proposta che Barbara Pasquali ha illustrato è il frutto di un lavoro collettivo del Pd savonese che già da giugno 2014 aveva individuato come obiettivi essenziali: il completamento degli investimenti nella piattaforma di Vado e nelle infrastrutture di collegamento, il ruolo degli enti locali nel governo del porto, la difesa e valorizzazione del lavoro portuale.
Il sindaco Berruti ha portato argomenti a sostegno di questa impostazione e ha aggiunto, giustamente, le preoccupazioni dell’a città per una serie di operazioni che priverebbero Savona e il suo territorio di funzioni importanti. Questo non vuol dire che pensiamo di essere perdenti; vuol dire che non accettiamo di perdere: identità, funzioni e ruolo.
Tutti noi savonesi abbiamo chiesto che della nostra opinione si tenga conto, in un confronto nel quale ciascuno fa la propria parte, non con le interviste o con le richieste di fiducia “a prescindere”, a scatola chiusa.
Debora Serracchiani ha accettato di misurarsi con tutto questo Non ci aspettavamo che ci dicesse “avete ragione”; ha difeso, come era prevedibile, l’impostazione del ministero dei trasporti. Ma ha visto e sentito che Savona non difende poltrone, vuole che il suo porto sia considerato per quello che vale e che la ricchezza che produce sia utile per il territorio e per chi ci vive e lavora.
Debora ha detto che la scelta della piattaforma contenitori e delle condizioni per farla funzionare è per il Governo e per il Pd nazionale senza ritorno, “messa in sicurezza”; ha lodato la nostra Compagnia portuale; ha pure detto che tra Savona e Genova, è Savona ad avere “le carte in regola”, a partire da investimenti già disponibili e in grado di produrre risultati. Registriamo e portiamo “all’incasso”. E ha detto che il provvedimento che uscirà tra poco sarà il primo passo per possibili aggregazioni più grandi. Perché è di questo che il sistema nazionale dei porti ha bisogno, non lo scopriamo adesso
Non ci ha convinti con l’argomento che l’accorpamento con Genova non sarebbe un problema perché si sarebbe un rapporto paritario tra le due realtà. Rimaniamo con le nostre obiezioni e preoccupazioni. Ha dato disponibilità a proseguire la discussione sulla sostanza delle cose che accadranno; ci andremo con i nostri buoni argomenti.
Insomma, è stata una bella iniziativa; il Pd ha instaurato un rapporto con una parte importante della società savonese, che coltiverà, e che porterà frutti.

il mio intervento di oggi
intervento Savona, il Porto 31 ottobre 2015


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