Si chiude così la XVII Legislatura.

il 29 dicembre 2017 | in Archivio, Articoli | da Anna Giacobbe

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Il Presidente Mattarella ha sciolto le Camere. Si chiude così la XVII Legislatura.

Una Legislatura con il centro sinistra al governo, che grazie al lavoro nelle Commissioni e in Aula ha legiferato molto e in molti casi anche molto bene. Sono convinta che abbiamo reso un po’ migliore l’Italia rispetto a come l’abbiamo trovata. Siamo stati capaci di “ridurre il danno” di una manovra “Fornero” sulla previdenza che nel 2011 aveva allontanato di molti anni il traguardo della pensione. Abbiamo ridotto il costo del lavoro per far ripartire le assunzioni.

Abbiamo agito sia sul piano delle manovre economiche, con leggi di stabilità che rimettessero in moto il paese e lo portassero, pur con tutte le difficoltà della congiuntura, fuori del guado; sia sul piano ideale dei diritti di civiltà.

Penso alla ratifica della convenzione di Istanbul nel 2013 contro la violenza di genere, all’equo compenso per i professionisti nel 2017. Al contrasto al caporalato, alla lotta alla povertà con il Reddito di inclusione sociale, e poi, finalmente, recentissimo, il testamento biologico. La legge sul Dopo di noi, le Unioni civili, il codice antimafia, il contrasto al gioco d’azzardo, solo per citarne alcune. In Commissione Lavoro siamo stati anche impegnati per correggere la “legge Fornero” e garantire nuovi diritti a categorie di lavoratori che non li avevano.

Altre battaglie per ora non hanno raggiunto l’obiettivo, come quella per lo ius soli, ma era giusto combatterle. Non sono battaglie perse, è solo questione di tempo.
Abbiamo lavorato, con determinazione e passione, discusso. Litigato, anche. È stata un’esperienza bella e complicata. Potevamo, potevo fare di più? Forse sì. Perché se le cose sono andate via via migliorando, tante, troppe persone, non stanno ancora sentendo concretamente sulla loro pelle l’uscita dalla crisi.

Ho cercato di essere la “deputata del territorio”, in connessione con chi in questa zona ha avuto più problemi: il nostro porto, la Tirreno Power, la Piaggio, la Bombardier, altre aziende in difficoltà, sino al riconoscimento dell’Area di Crisi Complessa. Ho lavorato per dare un senso alla funzione che mi è stata affidata e per onorarla: rappresentare in Parlamento le donne e gli uomini del mio territorio.

Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto, ma anche tutti coloro che mi hanno criticata e spronata a fare di più.


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