Tasse universitarie: abolirle indiscriminatamente non è la soluzione

il 7 gennaio 2018 | in Primo Piano | da Anna Giacobbe

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I figli delle famiglie con un basso reddito non riescono più ad andare all’università.
Abolire le tasse universitarie per tutti? No, agevolare indiscriminatamente non è la soluzione.
Meglio proseguire in quello che abbiamo già fatto in questi anni (no tasse sino a 13.000 euro di Isee e riduzione tasse sino a 30.000)
Rispetto alle opinioni che circolano nel Pd, un’idea diversa: si continua a dire che i meritevoli devono poter andare avanti; e quindi si punta sulle borse di studio per chi ha buoni risultati.
Io la penso in altro modo. Perché tra quelli che hanno meno risorse economiche devono andare avanti solo i “meritevoli”? e invece “i ricchi” hanno opportunità anche se vanno “così e così”?
La scelta giusta è quella che abbiamo fatto in questi anni: se sei in pari con gli esami (non oltre un anno di ritardo) e hai reddito basso non paghi le tasse.
Se questo l’abbiamo già fatto cosa resta da fare? Alzare la soglia di reddito per ampliare questa opportunità e prevedere contributi per le altre spese per la frequenza universitaria (testi, residenze, trasporti).


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