Tirreno Power: le risposte all’interpellanza non sono sufficienti

il 20 novembre 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Oggi il Governo ha risposto all’interpellanza urgente che, insieme ad altri colleghi del Pd, ho presentato nelle settimane scorse
Rispetto ai diversi punti su cui si incentra l’interpellanza, alle risposte ricevute dall’on. Velo a nome del Governo (il cui testo scritto sarà disponibile nelle prossime ore) ho replicato così:

1) il coinvolgimento delle Presidenza del Consiglio si conferma come essenziale: lo esige
- la complessità della vicenda,
- l’assenza di risposte per quanto attiene il più delicato e controverso dei temi in campo, quello della condizione sanitaria della popolazione e della valenza che essa ha rispetto all’insieme delle scelte da assumere,
- i rischio per il lavoro di centinaia e centinaia di lavoratori, una gran parte dei quali senza reddito da molti mesi: ricordo che le unità alimentate a carbone sono ferme da oltre otto mesi, in esse è impiegato il maggior numero di addetti e soprattutto di dipendenti delle ditte in appalto, per una buona parte non coperti da ammortizzatori sociali, se non quelli in deroga, la cui erogazione è molto incerta nei tempi e nella copertura.
L’emergenza in atto non consente di prendere atto, con i tempi ministeriali, se posso usare questa espressione, del verificassi di “posizioni diametralmente opposte” tra i diversi ministeri interessati, come detto dalla Sottosegretaria, perché la presidenza del Consiglio intervenga

2) il fatto che i limiti per le emissioni imposti in ciascun sito siano determinati da un complesso di valutazioni è ovvio, e convincente, (la sottosegretaria ha affermato non essere possibile realizzare un confronto); meno ovvio che lo Stato paia non presidiare a sufficienza la verifica delle effettive “condizioni al contorno” di ciascuna situazione, in modo da garantire, da un lato, a tutti i cittadini italiani nelle diverse realtà territoriali, pari garanzie di tutela della salute, dall’altro alle imprese, e agli investitori stranieri, cortezza di regole, procedure, tempi

3) nessuna risposta è stata fornita alla richiesta di conoscere se il Governo, i Ministeri o gli Istituti Pubblici abbiano realizzato perizie, o valutazioni o verifiche su studi di altri soggetti, ed eventualmente con quali risulti (eccezion fatta per lo studio realizzato con il metodo “Sentieri”, già noto, e comunque significativo). Inoltre non si risponde alla richiesta di sapere se si intenda realizzare iniziative ulteriori. Le persone che abitano in quella zona hanno il diritto di sapere con certezza quali siano le conseguenze, e quali le cause, relative alla condizione sanitaria.

4) anche le intenzioni del Governo rispetto alla prosecuzione dell’utilizzo del carbone, salvo confermare la scelta di confermare la scelta in tale direzione, per motivi di sostenibilità economia e di strategia energetica, non sono state ulteriormente chiarite.

ho concluso, quindi, che “per tutti questi motivi, se dicessi che mi ritengo parzialmente soddisfatta, userei una formula di cortesia politica, cortesia che mi fa piacere riservare all’on. Velo ed al suo lavoro, ma che non corrisponde alla valutazione che do delle risposte complessivamente ricevute, che ritengo parziali e certamente non sufficienti.

ecco la mia illustrazione dell’interpellanza
illustrazione interpellanza TP 20 novembre 2014

qui l’articolo a cui faccio riferimento nella mia illustrazione
articolo Jacopo Giliberto Sole 24 ore


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