Un sostegno reale per chi diventa genitore

il 1 marzo 2018 | in Blog, Primo Piano | da Anna Giacobbe

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Sono state tante in questi ultimi anni, le novità messe in campo da Parlamento e Governo per aiutare economicamente le giovani famiglie e favorire l’occupazione femminile.
Si tratta di veri e propri diritti riconosciuti ai nuovi nati e ai loro genitori e si tratta di misure di sostegno economico non limitate nel tempo ma che trovano copertura anche per gli anni a venire, su cui quindi le famiglie possono far conto.

Vediamoli nel dettaglio:

- Bonus mamma: 800 euro a tutti i nuovi nati o adottati dal 2017. E’ corrisposto dall’INPS in un’unica soluzione;

- Contributo per asilo nido o assistenza domiciliare: 1.000 euro. Le famiglie con bambini piccoli possono chiedere il contributo di 91 euro al mese per 11 rate per pagare la retta dell’asilo nido, pubblico o privato. I genitori di bambini affetti da gravi patologie croniche possono usufruire dei 1.000 euro in un’unica soluzione per le spese di assistenza domiciliare.

- Fondo per il sostegno alla natalità: prestiti a tassi e condizioni vantaggiosi alle famiglie con bambini piccoli. È un Fondo istituito per rilasciare garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari convenzionati.

- Voucher per babysitter o asilo nido: fino a 3.600 euro, in alternativa al congedo parentale. È stata prorogata per il 2017 e il 2018 la possibilità per le madri lavoratrici, anche autonome (grazie alla Legge di Stabilità 2016), di richiedere un contributo economico in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale, per pagare baby-sitter o asilo nido.

- Bonus bebè: fino a 1.920 euro per le famiglie in difficoltà economiche. Introdotto con la Legge di Stabilità 2015, il Bonus bebè viene versato fino al terzo anno di vita del bambino (o al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato) per aiutare le famiglie con un Isee non superiore a 25 mila euro annui. L’importo può variare tra 80 e 160 euro al mese.

In totale, nel 2018, le misure che sono state stanziate per sostenere chi diventa genitore ammontano a oltre un miliardo e mezzo di euro.

Accanto a queste forme di sostegno “diretto” alle persone è iniziato un lavoro parallelo su altri due fronti: il potenziamento dei servizi per l’infanzia e un lavoro su leve di welfare aziendale, perché sono i servizi ad aiutare le donne a mantenere il proprio lavoro quando diventano mamme. È in questa direzione che ci siamo mossi finanziando il progetto “zero-sei” per potenziare asili nido e scuole per l’infanzia. Sono inoltre aumentati i congedi dal lavoro retribuiti per mamme e papà


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