Vale la pena andare a votare il 30 aprile per scegliere il segretario del Pd

il 26 aprile 2017 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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E’ una questione che non riguarda solo gli iscritti; riguarda le donne  e gli uomini che non si rassegnano.

Riguarda chi non si rassegna all’ arretramento della nostra civiltà fondata su solidarietà, valore del lavoro, apertura al mondo, ma non pensa che il Pd possa “fare da sé” per contrastare la destra e il populismo; chi non si rassegna al crescere delle diseguaglianze, all’illusione che la competizione in sé possa selezionare il meglio.
Riguarda chi non si rassegna alle divisioni del centro sinistra e al rischio di sconfitta dei progressisti, o di ingovernabilità del nostro Paese; non si rassegna a risposte che guardano al passato, fatte solo di ricordi di un bel tempo che fu della sinistra italiana, e che non parla più né ai giovani né agli anziani.
Riguarda chi non si rassegna alle delusioni che il Pd gli ha dato in questi anni, facendolo allontanare; non si rassegna alla retorica di chi pensa che basti dire “sinistra” e tutto si risolve, e neppure alla superficialità  di chi dice che destra e sinistra non significano più nulla.
Chi non crede alla favola delle uguali (teoriche) opportunità di partenza, ma vuole un sistema che offra a tutti le stesse chance di arrivare. Chi pensa che il “merito” senza uguaglianza sostanziale sia una bufala.
Chi pensa che si possa ancora costruire un centrosinistra largo, che superi i limiti e le logiche solo elettoralistiche del sistema di partiti così com’è; una politica che ridia voce alla partecipazione, alla costruzione di idee per il futuro dove ciascuno possa trovare qualcosa di sé.
Chi sa che nulla è facile, che si deve ricucire un tessuto lacerato e sofferente e che si deve generare fiducia, ma che non  lo si fa con la propaganda
Tutti voi, che non vi rassegnate. Vi aspettiamo. A votare Andrea Orlando segretario del Pd, il 30 aprile

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