Valorizziamo il pane fresco, quello vero

il 14 settembre 2017 | in Articoli | da Anna Giacobbe

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Una nuova legge per valorizzare il pane fresco, “quello vero”, e tutelare sia i consumatori sia chi lo produce: a questo sta lavorando la Commissione Agricoltura della Camera con la proposta di legge del deputato Pd Romanini, che anch’io avevo sottoscritto.

La Commissione Lavoro ha dato un parere, di cui sono stata relatrice, che apprezza quel testo e sottolinea come il pane fresco italiano sia frutto del lavoro, dell’insieme delle competenze, delle conoscenze, delle pratiche e delle tradizioni, e costituisca un patrimonio da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale.

La proposta di legge prevede che sia vietato chiamare “pane fresco” quello ottenuto dalla cottura di prodotti intermedi di panificazione, surgelati o diversamente conservati: i costi di produzione sono decisamente inferiori e la qualità anche; ma se il consumatore non è adeguatamente informato e se la produzione e vendita non sono regolati in modo trasparente, si crea un concorrenza sleale nei confronti del vero pane fresco e verso i panificatori che lo producono. 

Anche per il pane, dunque, è importante l’etichettatura e la tracciabilità. Così come la definizione di “forno di qualità” deve essere riservata esclusivamente al panificio che produce e commercializza pane fresco. Non si tratta di escludere altri prodotti, ma di evitare confusione e fraintendimenti.

Questa regolamentazione è attesa da tempo dai panificatori, anche nella nostra provincia. Il testo discusso in Commissione dovrà seguire il suo iter, che il gruppo Pd intende realizzare con tutta la rapidità possibile


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